Piazza Affari, indici deboli

La Borsa di Milano, dopo un avvio incerto, inverte la tendenza e passa in positivo con il Mibtel a +0,24% e 24.504 punti, lo S&P/Mib a 0,29% e l’All Stars dello 0,14 per cento. Crolla il titolo Alitalia (-6,81% a 0,5360 euro) nel giorno in cui Air France dovrebbe presentare l’offerta vincolante. Telecom Italia, nonostante l’esordio col segno più, vira in negativo con un -0,21% a 1,4070 euro.

Tra le tlc spicca Tiscali a +3%. Sono contrastati sia gli energetici (Saipem +0,3%, Enel -1,57%, Eni invariata a 22,17 euro) che i finanziari, con Generali a +0,04%, Mps -0,12%, Mediobanca +0,38%, Bpm -1,4%, Intesa Sanpaolo +0,9%.

Unicredit è a +0,38%, dopo che nella precedente seduta ha subito un forte ribasso. A provocarlo sono state le parole dell’amministratore delegato Alessandro Profumo, il quale ha detto di non poter confermare le stime sull’utile del 2008.

Brilla Fiat con un progresso del 2,66% a quota 12,65 euro per azione. Parmalat scivola a -0,72% nel giorno in cui inizia il processo per accertare il crac della società dell’era Tanzi. Prosegue il buon momento per Pirelli (+0,3%) dopo il riacquisto del 38,9% di Tyre.

Luxottica scende del 3,8%, all’indomani della pubblicazione del bilancio. Il mercato e’ rimasto deluso dalla crescita degli ultimi mesi dell’anno scorso e teme per la performance dell’esercizio in corso.
Col segno meno l’Espresso (-3%),mentre sono ben richieste le Mondadori (+4%). Tra le azioni delle aziende a minor capitalizzazione, continuano a correre le Danieli (+6,19%) e le Maire Tecnimont (+5,1%), dopo i buoni conti del 2007.

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