MILANO - Edison non cambia. L’ad Umberto Quadrino e il presidente Giuliano Zuccoli resteranno alla guida di Foro Buonaparte per un altro triennio. Transalpina di Energia (Tde), holding con cui i soci italiani di Delmi e i francesi di Edf controllano Edison, ha infatti reso nota la lista di 12 candidati che sosterrà nell’assemblea del 2 aprile dove arriverà con il 61,3% del capitale in suo possesso.
L’ACCORDO – Il semaforo verde da parte della holding è arrivato al termine di un serrato confronto all’interno di A2A, la nuova compagnia nata dalla fusione tra Aem Milano e Asm Brescia, socio di maggioranza di Delmi. Con l’accordo si è giunti a un’equa suddivisione tra Brescia e Milano dei quattro posti a disposizione della multiutility, che è riuscita comunque a salvaguardare il profilo industriale dei suoi candidati, tutti manager (con l’eccezione dell’indipendente Gregorio Gitti). Con Zuccoli, siederanno nel cda di Edison i due direttori generali di A2A, Paolo Rossetti e Renato Ravanelli, l’amministratore delegato di Enìa, Ivan Strozzi, e Marco Merler (al posto di Klaus Stocker), in rappresentanza dei soci trentini di Delmi (Sel e Dolomiti Energia).
L’INDIPENDENTE - Il sesto posto, riservato a un indipendente, va a Gitti, genero di Giovanni Bazoli, già consulente di Asm nella fusione con Aem ed esponente del Partito democratico (in sostituzione di Giovanni di Censi). Resta fuori Mario Mauri.
IL SOCIO FRANCESE - Edf, a cui spetta la scelta dell’amministratore delegato, ha confermato in blocco i suoi rappresentanti: oltre a Quadrino, siederanno in Edison il presidente di Edf, Pierre Gadonneix, il direttore finanziario, Daniel Camus, il direttore responsabile dello sviluppo e dei grandi progetti, Gerard Wolf, e il direttore europeo, Marc Boudier. Indipendente, confermato, il presidente di Atlantia, Gian Maria Gros Pietro. A questo punto resta aperta solo la partita per il rinnovo del patto di sindacato di Edison. A2A ha tempo fino a domenica, data entro cui il patto va disdettato, per riuscire a ottenere quella «manutenzione» richiesta da Zuccoli. Tempi strettissimi che fanno ritenere più probabile un rinnovo automatico degli accordi che hanno finora retto il governo del gruppo.